25 gennaio, 2017

Sull'alienazione tecnologica

leggevo questo articolo
Ora, il sito non è esattamente Wired, ma pur nella sua semplicità generalista che rasenta la banalità a volte è possibile trarre degli spunti di ragionamento. Ad esempio su uscite come questa:

Le nuove tecnologie alla base della comunicazione digitale contemporanea ci fanno credere di essere meno isolati perché sempre connessi. Si tratta però dell'illusione di una reale intimità: i nostri profili online esistono in funzione del numero dei contatti, oggetti inanimati e intercambiabili che acuiscono il senso di solitudine.



Ora già su questa singola cosa si potrebbe discutere a lungo. Io mi chiedo, com'è che la razza umana ha fallito così miseramente che ormai anche dei freddi e buggati robot di prima generazione si presentano come alternative allettanti all'interazione eufemisticamente detta "reale", sempre più falsa e inconsistente? I casi sono due: o aveva ragione quel bacchettone di Heidegger sul dominio della tecnica, l'alienazione umana e tutto il resto, oppure il nostro buon filosofo sostenitore e apologeta del nazismo ha invertito le cause con gli effetti; e cioè non è A CAUSA del fatto che la tecnologia si sviluppa che si finisce preda dell'alienazione. Al contrario, siccome siamo già irrimediabilmente alienati, la tecnologia sembra una possibile alternativa, un' ancora di salvezza da un mondo umanamente fottuto. Hai voglia a prendertela con la tecnica, il capitalismo e i massoni.
Il bello è che le persone "normali" (cioè mediamente stupide e dotate della sensibilità, profondità e dello spessore culturale/umano  di un carciofo; per intenderci, il tipo di persona che legge abitualmente articoli come quello sopra e li considera pure profondi e thoughtful) arrivano a provare una genuina invidia rispetto alla prospettiva di essere rimpiazzati con partner-robot e cose di questo tipo. Mi hanno raccontato di questa maestra che alla sua piccola platea di alunni delle medie, con passione si esprimeva contro la robotizzazione della società, sostenendo che i robot avrebbero preso il posto delle interazioni umane, prima nel lavoro (parbleu, maestre-robot!) e poi nei rapporti intimi, fino ai temutissimi (soprattutto dalle donne) partner-robot. Ora, tralasciando anche il fatto che se persino un fottuto robot è in grado di farti concorrenza, puoi già immaginare cosa ne penso di te.

Inciso: cioè che evidentemente te lo meriti, di venire "scartato" in favore di una merdosa macchina. Sia chiaro, la penso così anche per gli indigeni che "perdono il lavoro per colpa degli immigrati". Se un immigrato, con tutti i suoi problemi e le difficoltà di adattamento è in grado di farti concorrenza, sei messo davvero male. Probabilmente le tue capacità lavorative sono quello che sono, sei in fondo alla piramide alimentare e ti ritrovi a dovertela giocare con gli ultimi straccioni sbarcati col gommone invece che coi borghesotti indigeni e la middle class - anch'essa naufragante, ma senza la prospettiva di un' "America" dove emigrare. Complimenti sinceri. Ma poi certamente io sono un comunista di merda che non ha pietà e rispetto per gli italiani, quei piccoli fiocchi di neve speciali!
Sub-inciso: ciò non toglie che la maggior parte degli immigrati se ne devono andare lo stesso, perché sono poveri e puzzano. Abbiamo già i terroni a riempire la quota umanitaria.

Fin qui ho analizzato solo la prospettiva di essere sostituiti da un robot sul piano professionale, che è una cosa che può ancora avere un suo senso; ma se poi si arriva a sentirsi minacciati e in competizione anche sul piano delle relazioni intime... beh non voglio infierire oltre, voglio dire se è più entusiasmante discutere con Chatbot che con te, la vita infierirà già da sola sulle tue piccole emozioni preziose. Puoi contarci.
A margine di tutto questo ragionamento edgy, aggiungiamoci pure che in effetti preferirei affidare i miei figli a un robot, a una fottuta macchina programmabile piuttosto che a una "maestra" (di vita, proprio!) sclerata e insoddisfatta che magari li picchia o li abusa pure; ma appunto, come si è arrivati al livello in cui un ragionamento del genere appare (non voglio nemmeno dire "è") perfettamente sensato? Io rimango dell'idea che invece di prendersela coi barbari, l'Occidente farebbe meglio a guardarsi nello specchio e sputarsi in faccia da solo.

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