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Breve storia del "perché la vita è un casino" e vale per tutti

Si arriva sulla faccia della terra senza il minimo preavviso, senza un libretto di istruzioni (per citare, mi pare fosse Gurdjeff), come disse Heidegger siamo "proiettati nel mondo".. e poi so' cazzi nostri.




Quello che succede tipicamente è che in fase di coping con lo shock dell'esistere, il mare di stronzate incredibili (nelle quali fermamente credono i nostri genitori ignoranti come ciabatte di cartone), viene tragicamente preso per buono dal nostro Sé infantile. Si perché, forse non ce lo ricordiamo ma purtroppo da bambini i genitori vengono percepiti come dèi, di fatto la nostra stessa sopravvivenza dipende da loro. Stiamo parlando di cazzate del calibro di un ordine definito delle cose dell'universo, l'esistenza di una linea di divisione netta fra "bene" ( *cori angelici* aaaaahhhhhhh...) e "male" (*risata malvagia* muahahahahaha!) (sembra roba da cartoni animati? Beh, questo è esattamente il modo in cui l'essere umano medio occidentale si figura la realtà. Probabilmente anche tu), e addirittura l'esistenza di un Porco Invisibile che veglia su di noi dal cielo - anche se siamo andati nello spazio e mica l'abbiamo visto, ma son dettagli, Lui c'è e ci ama! Fidati, è così. 
No veramente, è vero. 

Non dubitarne sciocco, altrimenti andrai all'inferno e soffreerai immensamente!!1! Come puoi dubitare del Suo infinito Ammore? 
Guarda che sto dicendo sul serio, come OSI prendere in giro l'Onnipotente? Te ne pentirai, infedele! *se ne va de drio chi sbatendo la porta e chiude urlando*.

Su questo entropico mare di troiate viene innestato un sistema di vita che tipicamente è un mix completamente casuale di valori (in ques'ordine, se nascete in Italia) cattolici, socialisti, liberisti, e tutti i vari -ismi che hanno plagiato il mondo negli ultimi 3 secoli (c.d. "era moderna"). Altrettanto tipicamente, quando inizi ad andare a scuola (se sei diciamo così "fortunato" e capiti nell'ambiente giusto) cominci a renderti conto che la vita era leggermente più complicata di come te l'avevo raccontata quelle quattro megere di paese, con annessi preti e "adulti" vari (si fa per dire) che ti hanno tirato su. Se invece sei sfigato, ti mettono in una scuola cattolica dove incontrerai altri droni che ripeteranno a campanella (come i cani di Pavlov) tutte le suddette stronzate, e a quel punto i muri della tua (ma ormai "vostra") bolla epistemica saranno sigillati e sarà assai difficile che cambierai mai qualche idea nella vita e ti azzarderai ad esibire proprio quel minimo di individualità necessaria per entrare nella vita adulta. (come se poi di "adulti" in giro ce ne fossero ancora). Finirai allora per attingere dalla directory delle idee preconfezionate (e pronte da scaldare nel forno al minimo accenno di dissenso) sulla vita, sul mondo e su te stesso, voterai Alleanza Nazionale o il Pdl (o al massimo Salvini, che è proprio il "borderline" della ribellione nella dx italiana) e crescerai vecchio, scorreggiando in giro contro il libero mercato e le insidie dei cattivissimi massoni giudei americani, la loro "falsa libertà" (contrapposta alla vera libertà che solo un leader amorevole come Putin può garantire), e insomma cose così.

Io faccio parte dei fortunati che non solo ha capito rapidamente come funzionano le cose, qual'è l'ideologia veramente dominante - il liberismo, stabilendo con essa una relazione di amore-odio, come un padre sfuggente che ti vuole davvero bene ma non ha mai abbastanza tempo da dedicarti. Non solo ho capito questo semplice fatto, (estremamente semplice e chiaro se non si fosse imbevuti di propaganda, buonismo e cazzate già da bambini) ma ho iniziato da subito a, innanzitutto distruggere tutte le cazzate che mi hanno raccontato. Poi a sviluppare uno spirito filosofico e mettere in discussione tutta la sfera del "reale", a spaziare con l'identità e l'immaginazione fino ad approdare a nuovi lidi dell'Essere, navigando lontano fino a perdere di vista la c.d. "normalità" che ha cominciato a farmi sempre più schifo, come un marinaio che sta lontano dal suo paese per talmente tanto tempo che dimentica persino la sua lingua madre.
Ed è così che divenni un hipster degenerato. O qualcosa del genere, in realtà non lo so ancora cosa sono, e spero di non "saperlo" mai.

Il punto è che facendo riduzionismo, uno nella vita ha solo due scelte; o si accoda al gregge di pecore, oppure va alla deriva verso mari sconosciuti come la figura del Navigante nella "gaia scienza", mari nei quali non è nemmeno sicuro che troverà mai un approdo.
Se cerchi di fare un po' di tutte e due, alla fine non ne ottieni nessuna, né l'integrazione nel mondo dei "normali" (che sospettano le tue "stranezze" o ne sono genuinamente inorriditi), né tantomeno riesci a trovare te stesso, o almeno navigare a sufficienza da disperderti, disciogliere la tua piccola, misera identità nell'oceano del reale.
Come ci fa notare Sartre, l'essere umano è "condannato a scegliere" e mi rendo conto che non è una scelta facile. Soprattutto per chi ha poco coraggio, teme la solitudine più dell'alienazione - o forse pensa, sbagliando, che sono la stessa cosa.

E quindi niente, come disse il buon Jigsaw (un altro maestro dell'esistenzialismo!) "fa' la tua scelta".

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