Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2016

Scuola di alfismo (in risposta)

Ho scritto questo post inizialmente come risposta a questo post, ma poi è iniziato a fiorire come un discorso abbastanza strutturato da avere "dignità" di post a sè stante, ed eccolo qui. È una di quelle occasioni in cui un piccolo pretesto mi permette di tirar fuori cose che ho capito da anni di esperienza più o meno diretta, ma non ho mai avuto l'occasione di esprimere al di là della semplice "messa in pratica".

Donare o non donare alla Wikipedia? Questo è il dilemma [di oggi]

Posto che la beneficienza non serve genericamente a un cazzo per i motivi quivi esposti, bisogna dire che le donazioni sono una cosa leggermente differente. Le donazioni, sia di iniziativa personale, sia attraverso piattaforme come Patreon sono ciò che permettono ad artisti ed autori indipendenti (ad es. blogger, "giornalisti" fuori dal sistema ecc.) in primo luogo di esistere, di sostenere la propria opera, i propri sforzi anche economici, continuando a fare quello che fanno senza subire la logica del mercato (che è sì cruciale per comprendere i rapporti umani, nessuno lo nega tranne magari i comunisti più esaltati e ideologizzati; ma almeno in certe cose farebbe bene a venire accantonata in favore di altri modelli di relazione più etici; specialmente quando si tratta di di esprimere la nostra umanità, o rischiamo di giocarcela in favore di un sistema, l'economia di mercato appunto, che alimenta solo se stesso e dell'umanità in-quanto-tale se ne fotte ampiamente. Di…

Ancora sull'intervento di Mentana, più duri che mai.

Qualche giorno fa in un post ho condiviso, commentandolo con toni alquanto entusiastici*, quel video in cui Mentana mette a figura di merda una ragazza intervenuta alla conferenza; essenzialmente la solita piangina che si lamenta del governo ladro e farabrutto senza fare assolutamente niente per cambiare le cose, che è esattamente ciò che Mentana le rinfaccia.
* Tra l'altro alla luce anche delle giuste critiche sollevate dal collega immagino di dover rendere conto della mia reazione entusiasta al video, non fosse altro per non essere frainteso.

"Recensione" Indipendence Day

Lo metto tra parentesi perchè è ben lungi dall'essere imparziale e descrittiva, più che una recensione è un'opinione a caldo.
Ho appena visto Indipendence Day. Non l'ho visto negli anni '90, non l'ho visto negli anni 2000, l'ho visto adesso. Il mio hipsterismo a volte confonde anche me.

Ermeneutica della munnezza

Ai miei tempi non c'era la raccolta differenziata, c'era solo "la munnezza", quindi se volevi offendere qualcuno non c'era bisogno di andare eccessivamente per il sottile; "sei una sacchetta" (sottinteso "di munnezza").
Oggi anche la munnezza ha i suoi standard, e così il primato della fetenzia appartiene all'umido.
Dove andremo a finire?

Gestirsi tra "new economy" e il lavoro classico

Quest'estate sono particolarmente iperattivo a livello di scrivere i post, ci sono mesi che ne ho scritti solo un paio, e invece stavolta... mah, sarà il caldo boia bestia che ti permette solo di pensare*, sarà la libido sessuale insolitamente attiva** che viene opportunamente sublimata su funzioni più alte***.
Stavolta stranamente parliamo di lavoro e produttività.

* (visto che è l'unica attività che non costa litri di sudore)
** (penso sempre per via del caldo, che aumenta la secrezione di testosterone o qualcosa del genere)
*** (ovvero le seghe fisiche vengono convertite in seghe mentali, mantenendo l'equilibrio paretiano-omeostatico dell'Universo)

Qualcosa che non quadra

Naturalmente, sulla faccia della terra ci sono molte cose che non quadrano, e chi come me ha uno "spirito filosofico" e una curiosità sincera verso il mondo, ne vede molte di più del normale. Ma alcune mi lasciano veramente sconvolto, non fosse altro per le implicazioni profonde che nascondono dietro.

La differenza fra "avere una morale" ed "essere moralisti"

Cari amici e nemici, oggi proviamo ancora una volta a porre rimedio ai danni della scuola pubblica.
Il post di Uriel Fanelli che ho messo recentemente, quello sulla felicità e gli italiani (o mancanza della, in questo caso) dovrebbe avervi messo in guardia sui pericoli del moralismo cristiano-cattolico bigotto italiota e non solo. Ma molto probabilmente no, perché siete dei deficienti. Allora proviamo a rivangare di nuovo la faccenda, prima o poi vi entrerà anche in testa, visto che in culo evidentemente ha già dato.

L'insurrezione turca secondo me

Son rimasto alzato fino alle 2 e mezza, come quando danno un evento sportivo importante che non puoi seguire in streaming, e allora ripieghi sulla radio; e nonostante la stanchezza, non riesci a staccarti, fremi di sapere come va a finire e una parte della tua anima mantiene la tua attenzione focalizzata sul racconto degli eventi.

Provo a tirare le somme del "poco" che ho visto, letto, sentito, e possibilmente capito. Se notate degli errori grossolani fatemeli pure notare.

Ragionamenti esistenziali.

Il seguente è un post che ho scritto rivolgendomi a una persona in particolare, perciò è scritto in seconda persona. In realtà è più carino così, no?


Sull'affermazione della verità

L'internet 2.0 è diventato una specie di "campo di battaglia culturale" dove ognuno afferma la propria (nel senso proprio di "appartenente al proprio ego") verità. Il che di per sè non è un problema, lo scontro culturale (e quindi la dialettica socratica, platonica od hegeliana che sia) si nutre di questo, è da qui che nasce la conoscenza condivisa. Il problema sorge nel momento in cui non sono chiare le regole del gioco, soprattutto perchè di regole oggettive proprio non ne esistono e ognuno fa un po' come ritiene più opportuno. E giustamente anche; "niente è vero, tutto è permesso". Solo che lo affermano assertivamente e con forza, come se fosse LA verità. Il che può fare leva sulle menti deboli, e quindi non su di me, che con il presente ve lo metto nello stoppino una volta per tutte.

Il Super Nintendo transmutato nel sec. XXI, o recensione di un emulatore per SNES su Android.

Scegliete pure il titolo che più vi aggrada a seconda di quanto vi sentite retro-hipster o piuttosto techno-geek.
Quando ero piccolo mi comprarono il Nintendo (NES, "Nintendo Entertainment System"), l'ho avuto per poco tempo, poi non so che fine fece. Pace all'anima sua. Qualche anno dopo mi comprarono il SNES, meglio noto come "il Super Nintendo". Ho avuto quindi modo di conoscere "i videogiochi", quelli proprio classici che adesso conoscono tutti; Super Mario, Tetris, i primi Soccer...

Sulle armi da mischia storiche

Una delle mie numerose passioni è la scherma storica, cioè il combattimento da mischia con le armi storicamente accurate - e non le spadine mosce "da allenamento" che si usano nella scherma sportiva: per questo seguo canali yt come quello dell'HEMA Historical Fencing e Lindybeige.
Bene, le domande più quotate sui commenti di questi canali riguardano l'accuratezza storica dei videogiochi, film e serie televisive. La discrepanza con la realtà storica è abbastanza impietosa, e vorrei qui esporre e smentire brevemente alcune leggende metropolitane.

Sulla saggezza

Mi rendo conto che scrivere sulla saggezza potrebbe apparire estremamente pretenzioso, tuttavia se non si parla di queste cose, si finisce sempre sulle solite miserie umane; e l'unico modo per rifuggire a queste piccolezze è di battere il sentiero della virtù.

L'ignoranza termoresistente, ovvero; quando non capisci le cose nemmeno se te le spiegano

Di tre specie sono al mondo gli ignoranti: il primo che non sa,
il secondo che non vuol sapere, il terzo che pretende di sapere
Giambattista Basile


Oggi proveremo ad osservare più da vicino questo inquietante fenomeno, che include contemporaneamente tutti e tre i tipi di ignoranza citati dal Basile. Confido che chi è provvido di saggezza saprà fare buon uso di questa disanima. 

Sul linguaggio "sofisticato"

Molte volte uso linguaggio "specialistico" nei miei discorsi; parole in inglese, in "legalese" o in latino, espressioni derivanti direttamente da linguaggi tecnici e settoriali (come "framing", derivante da "scienze della comunicazione") e cose del genere. Molti idioti sull'internet dotati di scarsa personalità e senso di sè, non solo non ci arrivano a capire che dire "incorniciamento" non è la stessa cosa (è una volgare traduzione sommaria), ma per giunta pensano che lo faccio per umiliarli, ribadendo che sono più intelligente di loro e "so queste cose" che loro non sanno. Forse perchè è esattamente quello che farebbero loro al posto mio se sapessero quella roba (e quindi proiettano la loro vigliaccheria su di me), per rinforzare il senso di sè già danneggiato dalle ridicole dimensioni del loro pipino.