31 maggio, 2015

sul bullismo e sulla "dottrina difensiva deterrente"

ho appena scritto un commento a un video, fresco fresco. Lo incollo qui "a crudo", poi eventualmente amplierò il discorso (che come al solito l'ho fatto iniziare col bullismo e finire sulla politica delle relazioni internazionali ahahah)

29 maggio, 2015

Grog fatto in casa: corrrpo di mille balene!


Ieri sera ho versato del whisky di dubbia qualità (whisky spagnolo?!) in una mezza bottiglia d'acqua, e questo mi ha fatto rievocare i bei tempi quando lessi Shogun di James Clavell (un libro che menzionerò spesso nei miei blog, dato che è uno dei più belli che abbia mai letto) e i marinai olandesi menzionavano spesso questa bevanda. Però mi sono reso conto che la roba che ho fatto io non è esattamente "the real deal", così ho cercato la ricetta.
Quella base è semplice; 1 parte di rum, 3 parti di acqua, succo di limone (meglio lime, è più tropicale ma io ho la pianta di limoni e non mi conviene), zucchero di canna (sempre perchè "tropicale"), scaldare tutto a tipo Vin Brulè ed ecco fatto.
Tra l'altro in svedese il vin brulè lo chiamano glogg (con i due puntini sulla o, la dieresi, umlaut o come cazzo si chiama, ci ho rinunciato a studiarmi il tedesco e non so come farlo sulla tastiera italiana, inoltre sono troppo pigro per aprire la mappa caratteri, anche se da tutto sto tempo l'avevo pure messo) sarà un caso? Di sicuro pare che lì lo facessero abbastanza diversamente.
Un'altra cosa; se non vi piace il lime/one potete anche non mettercelo, in realtà ce lo mettevano per la vitamina C, lo scorbuto era epidemico per gli equipaggi delle navi.

Ad ogni modo, ho trovato anche una ricetta alternativa che in inverno sembra essere una buona alternativa al vin brulè, dato che non sono esattamente un fanatico del vino (odio pure la pizza e la pasta, sono quanto di più anti-italiano possa esistere :/ )
Ecco la ricetta alternativa
Grog alla Kijio 
ingredienti
  1. latte (meglio intero pastorizzato o microfiltrato)
  2. rum
  3. sciroppo di menta (opzionale – non a tutti piace)
  4. miele di castagno (altro tipo di miele o zucchero)
preparazione: Scaldare il quantitativo di una bella tazza di latte (300/400 cc) stando attenti a portarlo sotto il limite di ebollizione, aggiungere il miele (2-3 cucchiaini da caffe) e scioglierlo mentre spegniamo il fuoco, aggiungere il rum (quantità pari a 2 bicchierini pieni di grappa) e mescolare, infine mettere 1/2 cucchiaino/i di sciroppo di menta sempre mescolando (non a tutti piace la menta, quindi magari provate un po di bevanda a parte con la menta se piace e decidete di conseguenza), versare infine nella tazza.
Di solito vale la regola che se metto il miele aromatico (tipo quello di castagno) non metto la menta (si gusta di piu’ la mescolanza rum-miele), mentre se ho solo zucchero la menta si accoppia meglio col rum.

Direi che si può usare la menta fresca in estate (o lo sciroppo di menta come dice lui, ma non so se è la stessa cosa) e il miele in inverno.
Inoltre dato che sono intollerante userò il latte "alternativo", di riso per risparmiare o di mandorla per farlo venire tipo tropical

E quella bottiglia che ho creato io? Quello, con i dovuti aggiustamenti sarebbe grog americano; gli yankee infatti usassero il whisky invece del rum o il brandy, come usavano fare gli europei.

in breve sull'annosa questione dello Yin e Yang

Mentre leggevo quest'articolo mi è venuta un'illuminazione, particolarmente quando sono arrivato a leggere questa parte:
Egoismo e altruismo.
L’egoismo e l’altruismo pare abbiano invece una collocazione in aree diverse. E, lo so perché succede a me, sono naturalmente in competizione tra loro e, quando per un individuo, educato all’altruismo, prevale la pulsione egoistica, attivata ad esempio dal desiderio di denaro, ne risente la performance generale. Ma, a ben vedere, non succede lo stesso, anzi peggio, per l'amore e l'odio?

27 maggio, 2015

Domanda su Answers circa il mondo del lavoro

Questa è una domanda che ho trovato su Yahoo answers (non so se c'è ancora e sono troppo pigro per cercarla) risalente a novembre del 2011, ne ho salvato le risposte più salienti. L’ argomento originale è: il PD mette stage da 400 euro e viene considerato “sfruttamento”.

L’ argomento originale era: il PD mette stage da 400 euro e viene considerato “sfruttamento”
A seguito, ecco le risposte degli utenti riportate pari pari (ho solo corretto qualche errore di battitura)

Andrea f
SFRUTTAMENTO??? DI GIA'???? ma mi vien da ridere. Lo stage è un rimborso ed è sempre stato così. Che pretendi di mantenerti con lo stage? Si fanno le 4 ore e poi si va a sbarcare il lunario altrove COME DA SECOLI TUTTI GLI UNIVERSITARI E NEO LAUREATI FANNO ED HANNO FATTO. Che #$%$ volete la pappa pronta solo perchè siete neo laureati?? I SOLDI SI GUADAGNANO ciccio! nessuno te li regala...lavori e ti fai il culo come tutti i neo laureati, e non ti lamenti anzi RINGRAZI perchè senza un giorno di esperienza di lavoro sei NESSUNO e non hai alcun diritto ne di lamentarti ne di parlare perchè sei L'ULTIMO ARRIVATO e il mondo del lavoro è una giungla del cavolo e devi saper dare GOMITATE. Sta pappa pronta e sta lamentela continua hanno stancato! pensate a darvi da fare, i tempi non sono buoni LO SAPPIAMO TUTTO ORMAI ok! ma questo non autorizza un cazzettino di neo laureato di 23 anni scarsi dopo 3 anni di studio appena, a pretendere qualcosa da chi che sia. Sei NESSUNO e fai anche 100 lavori differenti e umili pur di avere lo stage che ti serve per conoscere farti conoscere e fare curriculum..Sto assistenzialismo riservatelo al servizo sanitaro, smettere di lamentarsi, comprendere I TEMPI DI OGGI E VIVERCI DENTRO, adattarsi e raggiongere lo scopo. Facendosi il culo... io a 20 anni studiavo e alle 6 del mattino andavo a scaricare la FRUTTA al mercato ortofrutticolo per avere più soldi, da NEO anche peggio...con il tempo e SEMPRE RINGRAZIANDO E SEMPRE CON IL SORRISO IN FACCIA le cose sono migliorate...ma me le sono SUDATE #$%$ non sono andato a piangere da mammina perchè lo stage è troppo basso !!! FATEVI IL CULO lo stage è solo un rimborso non il vostro stipendio. Il lassismo che vedo in alcuni (pochi) ragazzi oggi davvero mi lascia basito ma dove è finita la FAME il voler lavorare arrivare lottare? Tutti a cazzeggiare con sti cellulari e con facebook ma CHIUDETE i pc e uscite a lottare davvero e a GUADAGNARVI con il sudore il futuro, questo da gusto alla vita non la pappa facile. Tutti vogliono fare i ricchi senza alzare un dito.


gata
ho iniziato subito dopo la laurea, a 24 anni (e dopo 5 di studio) a lavorare. Mi hanno pagato normale e fatto un contratto serio da subito. Un mio collega di studio invece ha fatto tot 9 mesi uno stage (rinnovato ogni 3 mesi...) da 300 euro al mese, e alla fine l'hanno lasciato a casa, per prenderne un'altro da sfruttare allo stesso modo. E allora caro andrea, noi il kiulo ce lo facciamo, ma essere presi per il kiulo no.... perchè io non sarò anche un caxxo di nessuno, ma il lavoro lo faccio.



Anima libera
Infatti il problema non è lo stage. Lo stage va benissimo purché non diventi una scusa. Mio fratello sta facendo dei colloqui di lavoro dato che l'azienda in cui sta rischia di chiudere per mancanza di fondi da parte dello stato. Ovunque vogliono giovani neolaureati a cui far fare uno stage ( e fin qui niente di male) e quindi vengono scartati coloro che hanno già avuto esperienza. Il loro obbiettivo è quello di assumerli dopo lo stage a 3 mesi oppure senza contratto e a nero e poi mandarli via con un calcio nel sedere. Ora, mio fratello è stato scartato perché è troppo grande ( e ha 27 anni). Quindi, pretendono un neolaureato comodo comodo che lavori fors'anche a nero o senza stipendio, come oramai lui sta facendo in quell'azienda, da poter mandare a casa quando non serve più.
 Domanda: questo giovane laureato come farà a sganciarsi da mamma e papà se le condizioni sono queste e una casa in affitto costa un occhio della testa?


Andrea f
Attenzione io non voglio sputare addosso a nessuno laureato eh! I nostri laureati e i nostri giovani sono gente di CULTURA e QUALITA', proprio per questo dico FORZA! e nel commento ho scritto " PRENDERE ATTO DELLA SITUAZIONE" , quindi sottolineo che questo tempo è SCHIFO per chi lavora, ma proprio a causa questi due principi che sottolineo: inutile lamentarsi, inutile sputare su 400 euro, inutile fare gli schizzinosi.
 PRENDERE ogni occasione per quello che è " un opportunità" e anche uno stage a 400...chi ha cervello e un minimo di iniziativa capisce che è comunque un occasione per conoscere, per entrare nel sistema, per fare esperienza, per maturare competenze, e farsi notare.
 Dagli stages di partito sono usciti fior di professionisti ...anche fior di truffatori :D fermarsi a pensare a 400euro QUANDO SI E' GIOVANI E AFFAMATI è assurdo! Chi pensa a farsi un futuro certo vede quei 400euro come solo un punto di partenza. non certo uno stipendio, qualcosa da prendere infilare in tasca e dire GRAZIE dell'occasione ;)


Pikaia gracilens
400 euro al mese sono 13 euro al giorno. Allora ai nostri laureati con 110 e lode conviene continuare a fare quello che fanno ora e cioè riempire le buchette della posta di pubblicità per 20 euro al giorno. Poveretti. Da una parte ci sono politicanti analfabeti supergarantiti con stipendi e prebende da favola per loro e i loro clan, dall'altra parte ci sono valanghe di ragazzi laureati, preparati e vogliosi di lavorare ai quali al massimo vengono offerte "opportunità" come queste.Questa la tragica realtà.
 C'è solo una cosa che la mia testolina non riesce a capire, e cioè , perchè questi giovani non si incazz... veramente con queste bande di delinquenti e ladri di futuro andandoli a prendere direttamente e letteralmente per la cravatta (destra,sinistra,centro, vicino a destra,vicino a sinistra, vicino al centro, algli estremi, di lato, di traverso, ecc...). Perchè ?
 Una piccola idea l'avrei, ma se qualcuno vuole espormi la sua avrei piacere.



streghettan:
vivo in Olanda e gli stagisti dove lavoro io, settore mediatico televisivo, stagisti della scuola per giornalismo ad esempio, svolgono lavoro normale full time di redazione e sono retribuiti con 200 euro al mese lordi, quindi le tasse del 52 per cento vengono detratte. |E vi lamentate???

Andrea F

andarsene da casa significa ESSERE INDIPENDENTE... non è la lontananza dai tuoi genitori in KM a darti l'indipendenza cara Anima, ma è la tua solvibilità economica. Puoi anche vivere a casa con i tuoi ed essere indipendente se paghi tutti i conti che ti riguardano affitto compreso, per assurdo. Regalare contante, si è un "incentivo" ma non certo quello che ti fa andare via da casa o ti risolve la situazione. Andare via da casa lo fai quando sei INDIPENDENTE ECONOMICAMENTE e produci REDDITO, altrimenti inutile atteggiarsi a indipendenti con la "paghetta sussidio". Farebbero meglio a dare un lavoro come incentivo :D comunque l' Olanda è piena di problemi simili ai nostri...giusto per smettere di sputare SOLO sul proprio paese. Posto che andate problemi che trovate.

streghettan
Rispondo: Olanda: sussidio di disoccupazione oggi come oggi lo poi avere se hai lavorato almeno 6 mesi consecutivi, ed e'il 70 per cento dell'ultimo stipendio guadagnato. Ogni mese devi presentarti e dimostrare di aver cercato lavoro nuovo facendo vedere lettere di rifiuto delle ditte che non ti vogliono e lo controllano. Sei obbligato a seguire corsi di presentazione per colloqui. A seconda di quanto hai lavorato prima di perdere il lavoro, il sussidio dura da 6 mesi ad un anno poi ti arrangi. VIA DA CASA: e'nromale che a 18 anni si vada via di casa ma nessuno ti da'i soldi per farlo. Inoltre i genitori lo vogliono decisamente, che ti togli dalle palle. Se rimani a casa e'normale che paghi ai tuoi genitori un affitto. Se studi hai una borsa di studio che non e'altro che un prestito a basso interesse che dovrai restituire allo stato una volta che hai finito gli studi, puoi restituirlo in 10 o 20 anni. La borsa di studio e'qualcosa come 500 euro al mese, credo. La maggior parte va a vivere in camere in case private, o altri in case per studenti dove possono abitare fin quando studiano. Devi laurearti entro al massimo 5 anni se no non hai diritto ne'a sussidio ne' a casa per studenti. E'normale che gli studenti abbiano un lavoro per pagarsi da vivere, di solito in un bar o in un ristorante come cameriere o barista oppure lo stage.

Il seguito è la risposta alla domanda di animalibera, che chiedeva:
Visto che stai in Olanda, puoi dirci a quanto ammonta il sussidio di disoccupazione? E i servizi, sono scadenti come qui?
Ed è vero che a voi quando diventate maggiorenni lo stato regala un pò di contante affinché possiate andarvene da casa?

Continuo della Risposta di streghettan
PS alla domanda se i servizi sono scadenti.. SONO DISASTROSI!! I tagli che in Italia devono fare ora, in olanda li hanno fatti gia'da 10 anni e continuano a farli. Si paga il 52 per centi di tasse sullo stipendio lordo. Le ferrovie sono privatizzate, le poste sono privatizzate e tutti gli uffici postali chiusi - l'ultimo ieri- le poste anche, la maggior parte dei servizi devi regolarteli tu su internet e se non sai usare il computer perchè sei anziano, ti attacchi. Non ci sono quasi piu'sportelli per nulla. Nessuno ti tutela, lavori fissi te li scordi, sono tutti precari. Lavorano tutti ma nessuno fisso. Paga minima per ad es un cameriere è 4 euro all'ora, a nero ancora meno. Mutua non c'é piu' sei obbligato ad assicurarti privatamente con una franchigia di 250 euro per persona all'anno che devi pagare a parte e non tutti i servizi ti sono coperti. I dottori devono risparmiare sulle cure quindi devi proprio essere moribondo se vuoi che ti aiutino. Negli ospedali hanno tolto quasi in tutti il pronto soccorso e devi capire tu in caso di emergenza, quale lo abbia e quale no. Ambulanze sono privatizzate quindi non le fanno venire se le chiami , devi andare tu col taxi o da solo. Qui vige "arrangiati".

Avallardi Giunti
@Streghettan : hai assolutamente ragione...Anch 'io vivo da tanto tempo nel paese dei tulipani, in mezzo a questo menefreghismo sociale...Ciao

Streghettan
@Avallardi GIunti, grazie della tua compresione, tu si che sai, lo noto subito. I nostri connazionali in Italia (e altri paesi anche) pensano che qui ci sia tanta tolleranza, invece è disinteresse completo. Un paese dove chi denuncia ingiustizie viene emarginato (vedi il klokkenluider). Potessi tornare.. ciao!

Avallardi Giunti
Cara Streghettan, quanto hai ragione ! Passo ore a leggere tutto quello che accade in Italia..E mi fa un male dell ' anima legger e sentire da colleghi che denigrano l 'Italia per le difficoltá nelle quali si trova adesso..Anch 'io sogno , un giorno , di poter tornare a casa.. Chissá..Comunque da parte mia un grosso saluto ed un abbraccio forte forte e come si dice qui : HOU JE TAAI ! Ciao...

Streghettan
Nonostante tutto gli italiani tante volte pensano di essere gli ultimi della classe , invece no..
 Dank je wel en groetjes uit Utrecht! (stelletje zeikerds soms onze landgenoten he'.. ze weten niet dat ze het toch wel op vele gebieden goed hebben..)

Giulia
Scusami Streghettan, io non ho mai vissuto in Olanda, ma ho vissuto in Belgio e ho vari buoni amici olandesi. Mi pare che fai un quadro esageratamente disastroso (si vede che non torni in patria da un po'...). A me non pare che se la passino così male sinceramente... Nel mio settore (università) non c'è proprio confronto... Quello che è vero che i giovani olandesi sono molto più indipendenti e meno lamentosi degli italiani mammoni.

Assioma finale della politica
AMMAZZA, AMMAZZA SO' TUTTI 'NA RAZZA!
 QUANDO ERO BAMBINO CHIESI A MIO NONNO "COSA E' LA POLITICA?" LUI MOLTO SERIO MI RISPOSE:
 E' SOLTANTO UNA QUESTIONE DI CAXXI E DI CU@I
 I CAXXI OGNI TANTO CAMBIANO I CU@I SONO SEMPRE GLI STESSI!
 IL SENSO LO CAPIRAI QUANDO AVRAI A CHE FARE CON I POLITICI!
 CAXXO AVEVA PROPRIO RAGIONE!
 AL ROGO TUTTI, DALL'ESTREMA DESTRA ALL'ESTREMA SINISTRA!



andream
Io ho lavorato per 400 euro al mese 8 ore al giorno ma con l'azienda lontana 50 km per cui in benzina facevo pari. Ho amici che lavorano per un buono pasto, per 200 euro e altri che non ho ben capito che in situazione.
 Per quelli della mia generazione questo momento è davvero critico perché questi stage sono armi a doppio taglio per la nostra società. Io so di un'azienda che assume 6 stagisti l'anno quando in realtà ne basterebbero 4 solo perché cosi se si ammala uno c'è il cambio, paga pochissimo e li licenzia dopo un anno (infatti cerca i neolaureati perché sono quelli che non hanno capito come funziona ancora la vita reale in Italia). Poi ci sono stage in cui ti fanno fare dei lavori abbastanza rischiosi (in alcuni settori industriali) e per nulla formativi...inoltre a fine stage normalmente il titolare ti dice che puoi scrivere qualunque cosa sul curriculum...con il risultato che chi guarda il tuo curriculum non sa che aspettarsi e gli stage valgono sempre meno perché si fa molto spesso un lavoro diverso e meno qualificante ed è un fenomeno vario.
 Si parla tanto di quei lavori che non servono laureati che potrebbero dare tanto lavoro come il calzolaio, l'idraulico, l'elettricista, il pasticcere, il panettiere, cameriere, cassiere, massaggiatore, ect
 A parte che per alcuni questi lavori c'è bisogno di entrare in un albo o in una associazione di categoria (un ragazzo laureato in idrocoltura non è riuscito a lavorare come pescatore perché doveva entrare in un'associazione...e in altri posti assumevano direttamente immigrati a basso costo) ma poi non è che con questi lavori ci sia la sicurezza in un periodo storico dove le calzature le trovi a pochi euro nel negozio cinese e non so fino a che punto conviene la riparazione, la gente per risparmiare compra dolci (nei bar cinesi o nei discount) e pizze surgelate o si fa il pane in casa....non lo so, a me pare che per rilanciare un paese che dovrebbe essere uno delle potenze europee dovrebbe anche dare altri stimoli che coinvolgono l'industria e l'agricoltura made in Italy e agriturismi.
 Un mio amico che fa il cameriere dice che la gente va ancora ai ristoranti e io gli ho detto che va ancora ai ristoranti perché la crisi che stiamo vivendo è ancora all'antipasto e poi perché ci sono persone che hanno dei buoni pasto di 150 euro al mese che gli permettono ancora di scalarli negli acquisti. Io sento sempre più parlare di aperitivi dove con 5 euro mangi e poi basta!
 Senza contare poi alcune giovani cassiere donne che per mantenere il posto di lavoro non devono dire che sono fidanzate, che si vogliono sposare e che hanno un figlio....ma dove viviamo?
 La televisione tira sempre fuori dei giovani che non vogliono fare quello e quel altro ma la stessa televisione in orari diversi mostra la possibilità di essere "cantanti", "attori" di b-fiction, opinionisti e altre persone inutili e questo sta danneggiando di brutto la nostra nazione e non solo la nostra.
 Per quanto riguarda la vicenda sul PD la cosa che mi rattrista non sono tanto i 400 euro per 4 ore ma il contratto stage che non vale nulla a livello PENSIONISTICO. Significa che in quei 6 mesi non contano niente per andare in pensione, mi direte....ma perché pensi di prendere la pensione tra 40 anni? No, ma è l'ideale che mi preme. Il nostro ideale è diventato questo ormai.

Le mie opinioni: che dire... ne esce fuori un quadro abbastanza impietoso, e non solo dell'Italia.
Riguardo l'Olanda, le informazioni riportate dall'utente Streghettan le ritengo valide ma p.o.v., ritengo che esageri e che il tenore di vita lì è comunque superiore all'italia. In generale nei paesi sviluppati, se hai i soldi campi da signore altrimenti fai la fame; invece in italia sembra esserci una minore differenza tra ricchi e poveri (o se vogliamo una maggiore mediocrità, è un modo di vederla), eccezion fatta per gli "schifosamente ricchi" cioè quelli completamente ingranati nei vari sistemi di potere (politici, religiosi ecc).

Le differenze culturali tra "sud europa" e "nord europa" risaltano con prepotenza agli italiani che vanno lì: il fatto che i figli vengano sbattuti fuori di casa o paghino l'affitto ai genitori (!) la ritengo una carognata in questo periodo di crisi, PERO' durante il periodo del benessere (anni '50-'2000) mi sembra la scelta ovvia da fare, per non ritrovarsi con un'intera società di "mammoni" che neanche il Giappone... l'Italia ha perso l'occasione di evolvere quando poteva. Riusciranno i nostri eroi a risollevarsi dalla crisi economica globale?

Per quanto riguarda l'università e il mondo del lavoro, particolarmente questa cosa degli stage, la realtà neoliberista emerge in tutta la sua brutalità; come ho detto sarei anche d'accordo in linea di principio col fatto che i figli vengano mandati via di casa, ma che senso ha farlo in un sistema sociale truffaldino come il nostro? Come si fa a costruirsi un futuro in un mondo dove tutti cercano solo di incularti, per imposizione (in)culturale?
C'è da dire una cosa; gli italiani non sono mai stati competitivi, le grandi masse di gente hanno sempre preferito la mediocrità del lavoro fisso al settore privato, si preferisce camminare rasoterra ed essere meno produttivi possibile. Ci sono forti indizi che persino il '68 italiano è nato come movimento tendente alla mediocrità con la scusa della "giustizia sociale" (culminato con l'istituzione del 6 politico, che è oggettivamente quanto di più mediocrizzante sia mai accaduto in tempi moderni a questo sciagurato paese, e ne vediamo oggi gli effetti, con i genitori che non possono nemmeno sgridare legittimamente i figli e i professori privati di ogni autorità) e abbia poi preso un'altra strada laterale. E questo senza neanche contare tutto il sistema delle raccomandazioni, dei figli di papà e roba del genere. Ma una società non può limitarsi solo a "sopravvivere"; esiste un motivo ben preciso se gli americani (e gli inglesi, e gli olandesi, e i tedeschi) sono tendenzialmente ricchi sfondati; perchè si spaccano il culo dal lavoro. Poi certo si può discutere sulla correttezza del sistema capitalista, ma intanto questo è un dato di fatto che qui in italia sembra si voglia ignorare apposta.
Sono estremamente competitivi, in effetti pure troppo per i miei gusti, ma il fatto è che la competitività porta ricchezza mentre il "posto fisso" e la mediocrità generano miseria, come nei sistemi comunisti. In linea puramente teorica sarei anche d'accordo con il "lavorare tutti, lavorare meno" ma il modo in cui questa mentalità si è dispiegata in italia fa veramente schifo, con casi patologici di fancazzismo cronico, una burocrazia ridicola, raccomandati autoconvinti di essere troppo meritevoli del posto che occupano illegittimamente, evasori fiscali come se piovesse, finti invalidi che campano con le tasse dei poveri stronzi che lavorano, e tutto il misero teatrino dei non-lavoratori italiani terrorizzati dalla riforma riforma della pubblica amministrazione Monti, perchè consapevoli della loro disutilità sociale! E infatti ero d'accordo con Monti, un pò di pulizia sarebbe stata l'ideale.
A quanto pare le riforme del lavoro di Renzi cercano di spingere gli italiani a cambiare questa mentalità di merda; non posso dire di essere d'accordo, dato che fanno gli interessi dei soliti capitalisti, ma gli italiani sembrano non voler capire la gravità della situazione e allora a mali estremi, estremi rimedi.
Il capitalismo è una realtà incombente con la quale tocca fare i conti; sarebbe arrivato il momento che le genti si svegliassero dal sogno millenario della "sinistra e destra", che facciano un bell'esame di realtà e si rendano conto che sono i soldi (e tutto il sistema che gli si è costruito attorno) che fanno girare le cose, non c'è dialettica politica che tenga. E questo pensiero è rappresentato molto bene dalla risposta che ho identificato ironicamente come "assioma fondamentale della politica".
Insomma la situazione è questa, il capitalismo è in crisi sistemica e non sarà facendo scioperi e lavorando ancora di meno "per protesta" che se ne esce, ormai il sistema è pienamente dispiegato, tanto più nei paesi occidentali quale il nostro - facile vivere sulla ricchezza di un paese che non avete contribuito a creare, eh? E poi sputare anche nel piatto dove si mangia - quindi, o ti ci ribelli (ma non in modo violento che sei solo ridicolo), o accetti che il sistema è questo e ti chiede di fare questo, e lo fai senza rompere eccessivamente il cazzo. Sinceramente, tutti sti italiani che gridano, non si capisce contro che cosa gridano; ormai è diventata una moda, lo si fa perchè lo fanno tutti. Mi stanno facendo persino rimpiangere il tempo quando ognuno si faceva i cazzi suoi in riservato silenzio,  almeno c'era più "dignità", ora pretendono pure di passare per i rivoluzionari di 'sto cazzo! Ma è il colmo!
E tra l'altro a gridare contro le ingiustizie siamo bravi tutti, molto più difficile è rimboccarsi le maniche, mandare coerentemente a fanculo tutti i sistemi di potere, bustarelle, raccomandazioni, politici marci ecc. e fare lo sforzo necessario per cambiare le cose. Facile anche fare i teppistelli alla manifestazione del NoExpo, come degli adolescenti del cazzo (che infatti in larga maggioranza erano).

O lettore che non mi conosci, probabilmente starai pensando "ma chi cazzo sei tu per parlare, cosa fai tu di così importante per cambiare le cose?" Ti dirò, caro lettore, che ho passato metà della mia vita a cercare di cambiare le cose, ma dopo essermi infranto i coglioni contro il muro della strafottenza, dell'egoismo, dell'ignoranza più becera, della chiusura mentale, dopo essermi fatto male contro i reticolati degli orticelli personali, mi sono definitivamente rotto il cazzo e ora passerò l'altra metà della mia vita a lamentarvi di voi e del vostro immobilismo mentale prima ancora che sociale. Io so benissimo cosa si dovrebbe fare, e lo faccio anche a fronte del fatto che non ha senso (perchè se una persona fa le cose giuste e altre 1000 fanno le solite bestialità, le cose non cambiano anzi quella persona passa pure per pazzo) e cercherò un pò per volta di spiegarlo nei futuri post, nell'incredibile ipotesi dovesse fottere a qualcuno. Il fatto è che non posso cambiare il mondo da solo, posso solo ricordarvi che quello che chiamate "il mondo" e che dite sempre che "è una merda" è fatto dalle persone che lo compongono, tra cui tu, caro lettore. Quindi per sillogismo aristotelico se il mondo è una merda, e tu ne fai parte, allora sei una merda. Non è una bella prospettiva, vero? Eppure è quasi sicuramente vera. Tutti sono convinti di non essere delle merde, ma se il mondo è una merda e nessuno singolarmente lo è, i conti non tornano. "Ahhh ma è colpa dei politici ladri!" eh no, comodo così. I politici, come spiegherò più dettagliatamente nei post futuri, sono lo specchio del popolo che li elegge. Traggono la loro leggittimità da quei farabutti che li votano in cambio di favori (tra cui tu, naturalmente. E' inutile che fai il vago, io lo so, tu lo sai).
Allora se veramente intendi cambiare le cose, invece di rompermi il cazzo con quelle inutili manifestazioni (e spero che i poliziotti ti colpiranno col manganello girato al contrario, dalla parte dura) fai quella che sai essere la cosa giusta, per quanto caino tu possa essere da qualche parte di te lo sai che è quella la cosa giusta da fare: cambia te stesso. Come lo diceva Kennedy, come lo diceva Gandhi e molti altri, che avevano capito queste cose benissimo e (grazie al loro esempio) le ho capite anch'io. E le puoi capire anche tu, perchè scemo non sei, solo che la tua intelligenza la usi male, la usi per fare il furbetto.

E niente, potrei fare molte altre osservazioni sulle risposte riportate qui sopra, sulle esperienze raccontate dagli utenti, sulla bastardaggine dei datori di lavoro, ma alla fine il discorso rimane sempre quello; l'unico cambiamento possibile è nella mentalità delle persone.

Voglio solo riprendere un paio di punti interessanti; innanzitutto l'osservazione audace che, se quelli del PD trattano così i giovani, con quella retribuzione misera e senza nemmeno i contributi (per la serie "ma perchè tu ti aspetti di vederla la pensione?") questo la dice lunga sul grande modello di sviluppo economico di questo sistema politico; "aiutiamo gli imprenditori ad andare in culo ai giovani".

Poi una frase che mi fa morire è questa:

I nostri connazionali in Italia (e altri paesi anche) pensano che qui ci sia tanta tolleranza, invece è disinteresse completo. Un paese dove chi denuncia ingiustizie viene emarginato (vedi il klokkenluider). Potessi tornare..

ah si perchè invece l'italia... ahahahaa
oltretutto, ribadisco che lei parla di "disinteresse sociale" ma io non sono del tutto d'accordo; in quei paesi c'è una competizione difficilmente concepibile per una mentalità (di matrice cattolica) mammona, garantista, perdonista, qualcuno dice "matriarcale" ma su questo ci sarebbe da discuterne con Serafino Massoni, come quella italiana. Io parlo decentemente l'inglese, e quindi leggo i commenti e guardo i video in inglese, e quivi leggo e vedo cose che gli italiani si sparerebbero al solo pensiero che c'è gente nel mondo che le concepisce (tranne naturalmente quelli un pochino più aggiornati e meno chiusi mentalmente, che magari lo sanno già per i fatti loro). Qualche mese fa ho visto il video di un tizio inglese - che la pensa in modo analogo all'utente Andrea f qui sopra -  che raccontava la sua storia, di come si laureò facendo quasi la fame, vivendo ovviamente da solo, chè in quei paesi fatta una certa età non è concepibile rimanere coi genitori, nemmeno durante gli studi, e avendo a malapena i soldi per mangiare. Gli studi invece, come dicono nei commenti, si pagano con un prestito statale a basso interesse; se introducessero sta cosa in italia troveremmo i fuoricorso appesi sotto i lampadari. Per avere qualcosina di soldi extra lavoricchiava, che in quei paesi esiste anche quest'opzione sapete? Riuscite a crederci?
Ma la cosa bella è che il tizio diceva che così è GIUSTISSIMO, che lui in questo modo ha imparato a stare al mondo, si è sentito motivato a dare tutto sè stesso nello studio, perchè la fame è sempre un ottima motivazione per impegnarsi (Steve Jobs docet) e che i giovani universitari non devono rompere i coglioni e devono imparare a campare.
Io non posso fare a meno di pensare che il tizio ha ragione, ma la società italiana non è per niente orientata verso questo tipo di mentalità, e anche gli americani stanno cominciando ad avere difficoltà con questo sistema quindi forse non è una soluzione così brillante come sembra. In America pure i bambini si mettono a vendere le limonate per strada o a tagliare l'erba dei vicini per buscare una cosa di soldi, e non perchè ne hanno bisogno ma perchè SI. Se lo fanno in italia, come minimo denunciano i genitori per sfruttamento minorile. Altro che "reddito di cittadinanza", quello lì è saper campare, mentre qui in italia si va avanti solo a botta di populismo e a chiacchiere. Si i politici sono corrotti, anche quelli della Democrazia Cristiana erano corrotti in modo leggendario ma ci facevano campare! L'Italia sotto quel branco di manigoldi ha comunque prosperato, adesso i politici si fanno COMUNQUE i cazzi loro ma ci affamano pure, tanto a loro che gliene frega. Ma il fatto è che non bisogna aspettarsi un cambiamento "dall'alto", bisogna smettere di sognare il Principe Azzurro che ci viene a salvare, e vedere concretamente cosa si può fare. Un ottimo inizio sarebbe "civilizzarsi", studiare, imparare come funziona il mondo e la civiltà e la vita, anche il manuale di educazione civica delle scuole medie sarebbe un ottimo punto di partenza. Oppure diventare ebrei.


Prima di chiudere questo articolo, voglio scorreggiare un altro po' sui miei conterronei; tornando al discorso dei "politici ladri", al sud Italia come tutti sanno c'è una grave emergenza rifiuti, e i cittadini cosa fanno? Fanno uno sforzo extra per fare la differenziata? Ma neanche per il cazzo, figurarsi! Continuano imperterriti a lasciare rifiuti per strada che neanche i cinesi (i quali sono leggermente più sporchi dei terroni in fatto di immondizia-per-strada, ma non di molto), al punto che le amministrazioni hanno dovuto piazzare le telecamere per beccarli e fargli le multe. Una delle poche volte in cui sono d'accordo con quello che fa l'amministrazione comunale. Ora il punto che voglio sollevare è questo; i cittadini del cazzo possono far finta di prendersela coi politici quanto vogliono, ma una cosa è certa, non sono i politici che vanno a buttare quella spazzatura. (Oddio su alcuni di loro il dubbio ce l'avrei pure).

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Un wallpaper che tenevo salvato, giusto per gradire

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