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Perché le memi "di cattivo gusto" sono artistiche ed è sacrosanto già il fatto stesso che esistano

La questione è molto semplice, talmente semplice che sarebbe persino ovvia se la political correctness non avesse influito sulle vostre capacità di ragionamento e di giudizio.

Quanto mi stanno sul cazzo le cerimonie.

Madonna mia quanto mi stanno sul cazzo, è una cosa atroce.

Capitolo 1: cosa cazzo sono le cerimonie 
Abbiamo tutti una conoscenza più o meno intuitiva e "per esperienza" di cosa sono le cerimonie e i rituali sul piano sociale. Molte di queste le mettiamo in alto senza neanche esserne consapevoli, semplicemente abbiamo imparato che "si fa così" e lo facciamo. Talvolta lo abbiamo imparato nel modo più duro, venendo sgridati dai genitori o mortificati da gente alla cui stima ci tenevamo.
Conoscere e praticare correttamente le cerimonie richiede una discreta intelligenza sociale, che non è da dare per scontata: alcuni individui ne sono sprovvisti, vuoi per la mancanza di esperienza, voi per disordini mentali (tipicamente l'autismo).

L'intelligenza sociale è completamente sconnessa da altre forme di intelligenza; ci sono individui che sono altresì dei completi imbecilli ma "socialmente" sono molto in gamba, e viceversa. Siamo in molti a pensare che esi…

Sulla guerra dei generi (Gender Wars)

Avrei preferito (e di gran lunga) scrivere un post su quella figata di Robot Wars, ma ancora una volta mi toccherà scendere a patti con la patetica realtà postmoderna e scrivere di argomenti assai meno importanti e interessanti


Questo è uno di quegli argomenti talmente intricati che ho semplicemente rinunciato ad averci sopra un opinione, è come decidere il colore dello studio; se lo fai chiaro la luce diretta viene abbagliante, se lo fai scuro è un mortorio, se lo fai grigio è anonimo, se lo fai coi colori accesi sembra un asilo nido, e insomma è impossibile mettere tutti d'accordo o anche soltanto "sé stessi".
Ed è quella la cosa grave, non sapere cosa cazzo si vuole.

Ma andiamo per ordine.

Come dicevo, personalmente non me n'é mai fottuto granché, ma questo non mi ha impedito di sviluppare un' opinione in base alla roba varia che ho letto in giro, specialmente nella sub-reddit "red pill".

Ora, è capitato incidentalmente di affrontare il tema con una…

La serie The Elder Scrolls è sopravvalutata.

Superando l'estrema avversità della pigrizia sono riuscito a dare un occhiata ai temi preconfezionati per il blog, con tanto di personalizzazioni operabili comodamente dalla pagina dei temi, e quindi senza dover sminchiare con l'HTML. Per celebrare il lieto evento parlerò oggi di un tema che mi sta a cuore più della vita sulla Terra: i videogiochi della Bethesda.

I nerd della vecchia guardia

Prendo spunto da questo articolo; lo trovo diciamo somewhat interesting, e tuttavia da qui ho capito di NON essere un nerd. Nel senso che il Mercato è riuscito a corrompere pure quelli; i nerd "di una volta" si chiudevano in casa, dove si dedicavano in maniera insana alle loro fissazioni autistico/schizoidi (quali che fossero, anche roba completamente astrusa e fuori dalla realtà; invece oggi vanno "di moda" le serie tv e i videogiochi, e per i più hipster anche i fumetti), e non avrebbero mai ceduto a una robetta frivola come il merchandising. Il nerd "originario" non si identificava con il consumo, ma semmai con la fruizione dei contenuti a tema, che è già un altra cosa; parliamo di roba non monetizzabile come le wiki monotematiche, le interviste rare agli autori con le rivelazioni sul plot, cose così.

Ecco io sono nettamente un nerd di questo genere. Intendiamoci; un buon 10 euro (ma anche 25, toh) lo avrei mollato volentieri per una roba come la Deus …